Andrea Benvegna, Londra sola andata

barman andrea benvegna

barman londra andrea benvegnaAndrea Benvegna è uno dei barman italiani più apprezzati all’estero, e fa parte di quella oramai folta di schiera di bartender che sono orgoglio e vanto per il nostro paese.

Come già notato altre volte, la sua disponibilità va di pari passo con la propria professionalità, ed infatti Andrea si rende subito a disposizione per raccontarci la sua affascinante storia.

 

Gli inizi

ANDREA RACCONTACI I TUOI INIZI ED I MOTIVI CHE TI HANNO SPINTO VERSO IL MONDO DEL BAR:
“Come e quando ho iniziato non è facile da definire, da quando sono nato i miei genitori hanno sempre avuto locali nella riviera di ponente in Liguria, esattamente a Diano Marina, un piccolo paese di mare molto turistico, quindi ho cominciato a respirare l’aria del bar da molto piccolo aiutando nei vari bar, ristoranti e discoteche, inizialmente aiutando solo nel weekend, poi facendo stagioni estive.

Il bar a cui devo molto in Italia si chiama Café del Mar dove ho cominciato a sviluppare l’amore e la passione per  l’hospitality; nel 2009 decisi di fare un corso di approfondimento iscrivendomi all’AIBES della sezione Sanremo,Liguria, iniziai ad appassionarmi e studiare i prodotti e i cocktail classici ed approcciare le prime competizioni, sentivo che qualcosa era nato in me.”

 

PERCHE’ HAI DECISO DI ANDARE FUORI DALL’ITALIA?
“Essendo di un paese con una piccola realtà ho sempre avuto questo ‘richiamo’ a viaggiare, scoprire e conoscere.

Londra mi è sempre piaciuta, tutte le nuove tendenze e novità arrivavano da lì: un giorno feci un aperitivo con un collega che come me faceva parte dell’AIBES, ma a differenza mia aveva già vissuto e lavorato a Londra potendomi dare dritte su i bar e la scena del bere londinese, quindi decisi di iniziare un nuovo capitolo della mia vita,  a fine stagione estiva nel 2011, biglietto solo andata, destinazione London, fino ad ora la scelta migliore della mia vita.”

Londra

connaught bar londra

photography by Filipe Serraheiro

RACCONTACI LA TUA ATTUALE AVVENTURA PRESSO IL CONNAUGHT BAR
“La mia avventura o storia d’amore con il Connaught Bar iniziò 4 anni fa, dove mi presentai nel bar 15 minuti prima dell’apertura cercando Agostino, che conoscevo solo per fama,articoli di giornale e  video su YouTube.

Io ero solo lì per portare dei saluti e magari chiedere se conosceva qualcuno che avesse bisogno di un giovane pieno di energie che volesse lavorare duro, non dimenticherò mai quando Ago mi guardò e disse: ‘dai Andrea non ti sei ancora cambiato?!’ Con un sorriso inconfondibile.

Ero a Londra da 4 giorni ed ero seduto al Connaught Bar, avevo appena conosciuto Agostino ed il manager di allora, subito dopo intervista con le risorse umane dell’hotel e pochi giorni dopo la famosa ‘trial shift’, direi un inizio a Londra col botto!

Ora sono 4 fantastici anni che faccio parte del team, un’esperienza all’estero la consiglio a tutti, ma ancor di più spero che tutti nella vita abbiano l’opportunità di poter lavorare in un posto come il Connaught Bar, ma ancora di più lavorare con gente professionale, genuina e che ama quello che fa, insomma un mix di emozioni vere, duro lavoro e soddisfazioni.

Come molti, sono partito dal back, supportando il più possibile i bartender ed il resto del team, un lavoro duro, ma guidato dalla passione e forza di volontà, dopo poco  riuscii a passare qualche servizio nel floor ( in sala ) ma soprattutto dietro il banco, dove dopo circa un anno di duro lavoro e studio costante, ricevetti il contratto di Junior Mixologist, uno dei miei primi traguardi; ora sono fiero di poter dire che sono un bartender del Connaught bar.”

 

QUALE IMPORTANZA HA LA FORMAZIONE TEORICA E PRATICA?
La formazione sia teorica che pratica è fondamentale per una crescita professionale, ma soprattutto una crescita personale, perché prima di tutto lo fai per te stesso.

connaught londraOvviamente lavorare in un posto come il Connaught richiede una conoscenza approfondita sia della teoria che della pratica, ma ripeto, sta sempre a te fin dove vuoi arrivare.

Costantemente ci teniamo informati e realizziamo nuove tecniche e prodotti, ma una cosa che secondo me va al di sopra delle conoscenze merceologiche e che al Connaught bar è di fondamentale importanza è l’approccio con il cliente, la vera ospitalità, l’arte di essere un vero oste, al bar, oltre ai cocktail vendiamo emozioni, non è cosa fai ma è come lo fai.”

 

Cocktails & consigli

QUANDO SEI DALL’ALTRO LATO DEL BANCO COSA PREFERISCI?
“Quando sono dalla parte del cliente sono per i classici, amo tutta la categoria degli aperitivi, anche se spesso mi piace provare le creazioni personali del bartender.

Non è facile decidere qual’è la tua camicia preferita, dipende dal l’occasione e dal mood della giornata, per me lo stesso vale per i cocktail, ma per un buon daiquiri è sempre l’ora giusta.”

 

UN COCKTAIL CHE CONSIGLI?
“Un cocktail che consiglio assolutamente di provare se si è a Londra è il Bloody mary che si trova sul nostro menù, è eccezionale, speziato con in nostro complesso spicy mix, servito in coppa senza ghiaccio e la decorazione è edibile, un aria di sedano che da allo stesso tempo freschezza, note erbacee e un tocco salato”

 

barman andrea benvegnaUN TUO COCKTAIL DI CUI VAI PARTICOLARMENTE FIERO?
“Un cocktail di cui sono molto fiero è il ‘Caffè Amatitan‘ che ho realizzato per una competizione con Herradura tequila, dove ho creato una connessione con la mia terra(Italia/Liguria) e quella messicana usando ingredienti come bergamotto, basilico caffè e tequila.

Iil drink è estremamente fresco, con una leggera nota di caffè,  il drink è anche il vincitore nel ‘London heat’ della competizione.”

 

 

CONSIGLI A CHI VOGLIA AVVICINARSI AL MONDO DEL BARTENDING?
“Chi si vuole avvicinare a questo mondo deve sapere che è un lavoro molto duro è stressante, ma può dare grandi soddisfazioni; bisogna dedicarsi molto a ciò che si ama, non è solo creare Cocktails o concetti, prima di tutto e soddisfare le esigenze dei nostri ‘ospiti’ al bar, come dico sempre, non è cosa fai ma è come lo fai.”

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