Cinzia Ferro, l’arte dietro al bancone

barlady cinzia ferro
0 Flares Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×

barlady cinzia ferroCinzia Ferro è un’abile barlady, sicuramente una tra le più famose del paese, e con il suo gioiellino, L’Estremadura Cafe, ha portato l’arte del bartending sull’intero Lago Maggiore, una zona certamente conservativa a livello di locali e di offerta.

Cinzia ha saputo creare un locale di chiara impronta artistica, e tale inclinazione la si trova anche nella drink list, particolarmente ricca e degna di nota.

Inizi, formazione ed esperienze

COME HAI INIZIATO?
Un pò per caso, perchè da ragazzina lavoravo nei locali; è sopraggiunta la passione che mi ha spinta a studiare, consentendomi che divenissi la mia professione.

Questa passione è stata in grado di farmi cambiare percorso perchè inizialmente avevo altri progetti, tanto che studiai al liceo artistico.

Da buona autodidatta mi sono cercata tutti i libri sul bartending e li ho divorati, mentre successivamente ho frequentato i numerosi corsi Aibes, comprensivi degli aggiornamenti, tanto che sono entrata nell’associazione
.

Ovviamente ho seguito anche la scuola Iba, per completezza di formazione, sino andandomi a cercare gli approfondimenti del caso.”

 

LE TUE ESPERIENZE LAVORATIVE?
Ho iniziato nella mia città, a Gallarate, per poi spostarmi a Milano, date le enormi possibilità lavorative che il capoluogo offre. Ritornando “a casa” ho successivamente ricevuto una proposta da un locale sul lago Maggiore, che era in fase di progettazione.

Il ed il proprietario abbiamo effettuato la scelta di ogni dettaglio, per cui l’ho sentito mio sin da subito, sino ad acquistarlo: parlo del mio locale, l’ Estremadura Cafe, a cui ho fatto seguire nel 2011 l’apertura di un ristorante qui vicino.”

 

PROGETTI PER IL FUTURO?
Attualmente sono oberata di lavoro, fortunatamente, anche se ci sono delle idee: l’apertura nel milanese è una di quella, ma rimane a livello di pensiero: a livello logistico sarebbe complicato perchè tengo e tendo a segurie le mie cose da vicino.”

 

 

cinzia ferro estremadura cafeCOME GIUDICHI LA FORMAZIONE?
L‘istituto alberghiero lo trovo troppo basico perchè vengono dati pochi stimoli ai ragazzi: la maggioranza dei giovani scelgono la via del cuoco, anche perchè i media danno molto risalto alla professione dello chef.

Spero che in futuro anche la figura del barman venga valorizzata alla stessa maniera, perchè lo merita.
I corsi basici sono fondamentali perchè ci sono troppo ragazzi improvvisati, soprattutto a livello teorico.


Ci sono persone che mettono nei bicchieri ingredienti che non conoscono, neanche lontanamente.
La teoria è necessaria, e deve essere seguita dalla pratica.”

Bartending in Italia

COME VEDI IL LIVELLO GENERALE DI CONOSCENZA?
Il livello dei barman è secondo me alto, mentre l’offerta formativa è molto varia, anche in termini qualitativi.
Il barman italiano è presente all’estero in ogni paese, ha ancora molto appeal: siamo bravi!

Sono stata a Londra ed ho fatto il mio tour di locali, trovando sempre almeno un italiano dietro al banco.

In tema di accoglienza si dovrebbero rivedere alcuni parametri in cui siamo carenti, anche se in certe zone, soprattutto nel sud del paese, eccellono in ospitalità grazie alla base culturale.

Trovo che anche il livello della clientela stia crescendo, in termini di conoscenze e di curiosità, probabilmente anche grazie ai media, in primis internet.

Fortunatamente, ma anche grazie al lavoro mio e del mio staff, la clientela dell’Estremadura è ben istruita: noi offriamo sempre rivisitazioni dei classici, oltre che raccontare la storia dei prodotti.

Se mi chiedono un Negroni, oppure un Americano, propongo la miscelazione di prodotti più ricercati del solito, a beneficio della clientela ma anche della categoria.”

Cocktail and co.

COSA PROPONI DI TUA CREAZIONE?
americano campari cinzia ferroSoprattutto le mie creature, che grazie ad alcuni premi vinti sono diventati più noti di altri, anche perchè pubblicati sulle riviste di riferimento.

L’Americano Da Spiaggia, con cui ho vinto un premio alla Campari Competition, è gettonatissimo, e me lo chiedono quotidianamente: è ispirato alla Liguria, utilizzando uno sciroppo di chinotto home made (m si trova anche in commercio), un taglio di chinotto classico, un vermouth Cinzano 1757, Bitter Campari, un goccio di acqua di mare e una scorza di bergamotto.”

 

UN TUO GIUDIZIO SULLA DIATRIBA JIGGER-METAL POUR?
In realtà non amo particolarmente nè l’uno nè l’altro, pur confermando l’utilità di entrambi i bar tool.

I metal pour li utilizzo nella station di linea nei fine settimana per l’elevato numero di drink, e quindi per velocizzare la lavorazione.

Il jigger lo uso nelle gare, oppure per drink particolari; nel caso, ad esempio, del mio Americano Da Spiaggia lo utilizzo per dosare l’acqua di mare, ed in generale per tutti i prodotti che devono essere centellinati.

In settimana, ed in assenza di condizioni particolari, preferisco non utilizzarli, non amando i virtuosismi durante i servizi.”

 

NON AMANDO I VIRTUOSISIMI COSA PENSI DEL FLAIR?
Il flair è una parte spettacolare e divertente, e l’ho anche praticato in passato; per mie motivazioni particolari prediligo dinamismo ed efficenza, quindi, come già accennatto in merito ai bar tool, preferisco evitarlo, anche perchè abbiamo esigenze di velocità.

Comunque apprezzo molto il flair, che in fase di lavoro deve essere utilizzato in ambienti adatti alla pratica.”

 

COSA FA DI UN BUON BARMAN UN BARMAN DI SUCCESSO?
estremadura cafeInnanzitutto una perfetta istruzione teorica; segue una perfetta istruzione a livello pratico ed infine una presenza curata. Io amo una giusta precisione, difatti i ragazzi del mio staff sono in camicia e cravatta perchè con il classico non si sbaglia mai.

L’aspetto deve essere pulito ma la caratteristica più importante è il sorriso: deve essere naturale, ed in caso di giornate negative si deve pensare di essere sopra una palcoscenico.

Ho la fortuna di avere un tema simpatico e cordiale, ed è una carta vincente del nostro Estremadura.”

IMMAGINO QUINDI TU NON SIA FAVOREVOLE AD AGGHINDAMENTI ECCENTRICI
Se per eccentrico si intende un paio di bretelle abbinate ad un papillon ti rispondo di si; se si tratta di barba lunga e tatuaggi, a tutti i costi, mi sento di dire di no: mi piace l’essere Stilosi ma senza ostentare, emulare o addirittura stereotipare a tutti i costi una categoria

Non pretendo la giacca bianca, ma un casual formato da jeans, camicia e cravatta è secondo me ideale.”

Il futuro del bar

COME VEDI IL FUTURO DEL BARTENDING IN ITALIA?
In crescendo sotto tutti i punti di vista. Il mio augurio è che gli istituti alberghieri si modernizzino ed invoglino i ragazzi a seguire la professione, magari invitando anche noi bartender; dovrebbero inoltre spingere sulla formazione teorica.

Credo che anche i media dovrebbero darci più risalto.”

Lascio un commento

0 Flares Facebook 0 Google+ 0 0 Flares ×