Jigger Versus Metal Pour …round 19

jigger metal pour

Jigger e metal pour stanno riscontrando un grande successo, non solo nell’utilizzo ma anche nella contrapposizione tra di essi che in alcuni casi viene creata.

Si è a lungo dibattuto su quale dei due strumenti sia preferito dai barman, e ci sono state opinioni molto interessanti.

Diviene ancor più curioso se si chiede il parere di un barman che ha lavorato in mezzo mondo e in diverse situazioni, dal caffè all’hotel, dal cocktail bar allo speakeasy.

Walter Gosso ha sicuramente un’opinione molto importante in merito, valorizzato da un fatto particolare accaduto al suo rientro in Italia.

barman walter gosso“Nel 2010 rientro in Italia dopo parecchi anni trascorsi all’estero ed ho avuto anche delle serie difficoltà perchè dall’estero mi sono portato dietro il jigger: una volta un cliente mi disse se non fossi in grado di preparare un drink…da quella volta smisi di usare il jigger per un anno, usando solo il collo libero.

Personalmente identifico nel jigger la professionalità e la correttezza verso il cliente, pur non disdegnando ne denigrando altre tecniche di costruzione,e da quella frase ho capito che in Italia si viveva un tempo di ignoranza.

Io sono un amante del jigger perchè è un simbolo di elegenza, pulizia, precisione e correttezza verso il cliente.

Uso anche il metal pour, perchè è una buona tecnica; non esiste una tecnica perfetta, è tutto molto personale, dipende anche dalle preferenze del barman.

Il vero professionista sa adeguarsi alla situazione, versando a collo libero nel caso in cui la persona che hai di fronte ti porti ad utilizzarlo; di contro jigger e metal pour quando le occasioni lo richiedano.

Assoccio la scelta della tecnica molto più a questi fatti piuttosto che alla situazione, perchè sono in grado di versare con la stessa velocità sia con jigger che con metal pour.

barman walter gossoL’errore sta nello standardizzare le tecniche e quindi standardizzare se stessi.

Il professionista deve essere professionista, e quindi saper shakerare, eseguire un throwing, uno stir, servire a mano libera: il professionista lo vedi in quei momenti, quando si sa adeguare al suo cliente e non al suo ego.”

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