Jigger Versus Metal Pour …round 11

jigger metal pour
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jigger metal pourbarman antonio espositoIl jigger ultimamente sembra essere preferito al suo “avversario” più diretto, il metal pour.

Il motivo di tale fenomeno è probabilmente in parte dovuto anche ad un fatto di tendenza; negli ultimi anni stiamo assistendo ad un evidente cambiamento nel mondo del bartending, dovuto sia ad una maggiore attenzione verso la professione sia ad una decisa riscoperta di atmosfere che sembravano perdute.

Questa ricerca include, ovviamente, l’utilizzo di strumenti ed attrezzi che parevano avere perso il proprio appeal; i motivi del temporaneo accantonamento non sono tuttavia noti, mentre le ragioni per le quali alcuni bar tool vengono riutilizzati sono chiari.

Antonio Esposito, barman e fondatore dell’Azoth Cocktail Bar di Napoli, ha le idee chiare in merito; nel suo locale, meta ambita dagli amanti del buon bere e uno dei migliori locali di tutta la città, utilizza principalmente uno dei due tool.

“Io lavoro con il jigger perchè sia a collo libero che con il metal pour si è potenzialmente soggetti ad errori.

azoth cocktail barVersando ad occhio o a polso ci vuole un’esperienza almeno decennale, e alle volte non basta neanche quella…il metal pour deve anche avere certe caratteristiche, e quindi deve essere di ottima qualità, deve essere sempre tenuto in perfette condizioni evitando ostruzioni e non deve essere strausato.

Ogni attrezzo ha il suo contesto, e lavorando con il jigger puoi avere un drink perfettamente equilibrato, potendo permettere variazioni sulla struttura del drink stesso.

Quando si acquisisce un buon grado di manualità si può lavorare di quantità anche con il jigger, unendo l’utile al dilettevole, in maniera veloce e spettacolare.

Sono con il jigger tutta la vita!”

 

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