Adele colleziona bottiglie colorate

Red Light Distric presenta: Adele colleziona bottiglie colorate

Una donna, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, si interroga sulla vita e i sogni che l’hanno accompagnata. Il vuoto dell’esistenza, a volte, può essere mitigato da un singolo momento.

THE DRINK STORIES

L'uomo che sorrise di nuovo

Perché non ci sono nomi femminili tra gli Angeli? Nel suo ultimo giorno di vita era questa la domanda che Adele aveva ricorrente in testa.

Era il giorno del suo compleanno, il suo cinquantesimo, era ancora molto naturale tra gli esseri umani fare i conti con il tempo e certi anniversari avevano più senso di altri quando si trattava di tirare un po’ le somme della propria vita. Per Adele, mite, tranquilla e apparentemente tra le persone più trasparenti che esistano, era stato lo stesso: 50 anni, tempo di bilanci. Aveva per tutta la vita cercato un Amore tra i più grandi che le fiabe raccontano da bambini senza mai nemmeno sfiorarlo. Nemmeno un divorzio che le ricordasse che un amore c’era stato e poi era finito. Aveva sempre fatto un lavoro noioso, nella stessa azienda che ora era anche fallita dopo una crisi storica senza precedenti. Non aveva figli, era stata sempre nella stessa regione!

Alle soglie di quel suo compleanno importante aveva dedotto razionalmente e in modo molto lucido che non poteva più vivere con quella sensazione di sgomento, di vuoto e inutilità dell’esistenza. Almeno della sua.
Aveva molti sogni e si vergognava con se stessa per non averne realizzato nemmeno uno.

Da piccola e da ragazza il suo sogno più grande era aprire un suo piccolo cocktail bar e creare allegria per gli altri: realizzare miscellanee di liquidi colorati dietro a un bancone di un bar e regalare alla gente meraviglia.
Folle! Una ragazza, una femmina che faceva la barista! I genitori di Adele non glielo permisero mai e lei non aveva un carattere così forte da farla insistere, partire per altrove, cercare lavoro almeno come barista per cominciare! Così, l’unica sua consolazione rimase collezionare bottiglie di vetro di ogni possibile colore e forma.

Era stata poi imprigionata in un posto di lavoro sicuro e i suoi colori dell’Anima cominciarono a essere sempre più grigi e spenti.
Era anche una donna bella, incomprensibile come la vita di alcune persone sembra una storia troppo triste scritta da un autore malevolo. Tuttavia, era proprio così che stavano le cose: tutto era andato inspiegabilmente male e chi ama la vita sa che ad un certo punto deve porre fine alla stessa se l’infelicità la divora.

Così, Adele aveva pensato anche all’unico modo in cui voleva morire: non da sola, e piena di allegria che le sue amate miscellanee colorate avrebbero provocato in lei, danzandole dentro al corpo prima di lasciarlo in un angolo qualunque della strada.
Si fece bella e si recò in uno dei più bei pub della sua città. In borsa aveva riposto una lama di rasoio affilato. Aveva lasciato la porta di casa socchiusa.

La pianista era assorta nella sua tastiera quando Adele entrò e la fecero accomodare in un tavolo vicino al piano.
Adele ordinò un Red Light: per il sapore deciso della vodka, il sapore agrumato del lime e il colore rosso che lo sciroppo di fragole donava al bicchiere da long drink.

Era al suo terzo Red Light quando si accorse che la donna al piano la fissava senza toglierle gli occhi di dosso e sentì qualcosa di profondo dentro l’Anima che mai aveva provato in vita sua. Era quello l’amore?
Era sconvolgente quasi quanto per i suoi genitori l’idea di Adele di diventare una bar woman! Doveva uscire da quel luogo al più presto e porre in essere il suo piano. Pagò di fretta e uscì dal locale con i battiti del cuore che le stavano comunicando che no…non poteva morire se provava quella sensazione che per la prima volta la faceva sentire viva.

E così rientrò nel locale e sedette al tavolo che aveva appena lasciato e guardò la pianista, le sorrise e l’aspettò.

pianista---adele-colleziona-bottiglie-colorate

L'autore

Lucia D’Aleo, siciliana di origine e romana di adozione, è una scrittrice, traduttrice, copywriter e poetessa. Ama scrivere, viaggiare, leggere e cucinare sorseggiando un Dry Martini.

Il drink

Red Light District è il nome del drink proposto da Thomas Henry, nota azienda tedesca che produce soft drinks, tra i quali il ginger beer utilizzato nella ricetta. Il nome del drink si ispira ai Quartieri e Luci Rossi presenti nelle città europee, come il famoso De Wallen di Amsterdam.

Questa la ricetta:

  • 1 1/4 oz | 4 cl Vodka
  • 3/4 oz | 2 cl Succo di lime
  • 2 oz | 6 cl Succo di mirtilli
  • Thomas Henry Ginger Ale

Bicchiere: highball
Tecnica di preparazione: build
Guarnizione: ciliegina

Procedimento: versare la vodka, il succo di lime e il succo di mirtilli nel bicchiere con ghiaccio, chiudere con ginger ale e guarnire con ciliegina.

 

red-light-district-cocktail

La musica

Black Orpheus è il riadattamento jazz del brano Manhã de Carnaval, tema principale del film Orfeu Negro, diretto da Marcel Camus nel 1959. Il film – premio Oscar nel 1960 come miglior film straniero – è ispirato all’opera Orfeu da Conceição di Vinícius de Moraes.

Il brano venne riadattato da altri artisti, come Mario Panzeri che lo incise in italiano con il titolo di La canzone di Orfeo, cantata da Caterina Valente. Il celebre sassofonista Paul Desmond lo trasportò in chiave jazz con il titolo di Black Orpheus.

Questa versione è interpretata dalla Atlantic Five Jazz Band, gruppo che risuona tutti i famosi standard jazz con personali reinterpretazioni.

Leggi la scheda del drink protagonista del racconto di Lucia D'Aleo

Lascia un commento