Alexander, 90 anni e non sentirli

alexander cocktail

alexander cocktailAlexander è uno dei nomi più noti nel mondo bartender per almeno tre motivi fondamentali:

  • è un cocktail storico e molto longevo ed è quindi stato sempre presente nelle liste cocktail di ogni locale o ricettario.
  • ha attraversato diverse generazioni evolvendo di volta in volta la ricetta e aprendosi a numerose e conosciute varianti
  • il proprio nome inizia con la lettera A ed è quindi uno dei primi cocktail che vengono studiati eletti nelle liste cocktail di ogni locale.

Ingredienti e ricetta Alexander

L’Alexander è decisamente un cocktail after dinner. Per le componenti analcoliche che lo compongono è poco raccomandabile in zona aperitivo, probabilmente l’orario attualmente preferito per provare a variare i nostri cocktail preferiti.

La ricetta in once dell’ Alexander è piuttosto semplice ed è così composta:
Cognac (1 oz)
Crema di cacao scura (1 oz)
Crema di latte (1 oz)

Il metodo di preparazione dell’ Alexander richiede che gli ingredienti siano versatialexander noce moscata nello shaker in cui sia presente il ghiaccio in cubetti.

Si agita energicamente secondo il corretto utilizzo del Boston e si versa il mixato nella doppia coppia attraverso lo strainer.

Per finire una grattuggiata di noce moscata.

Storia e curiosità

E’ possibile trovare in rete le solite e ripetute notizie in merito all’ Alexander, riguardanti principalmente la scelta del nome (probabilmente in onore di Alessandro Magno) e la nascita (negli anni 20 a Londra).

Forse non tutti sanno però che a causa del gusto delicato è principalmente richiesto dalle donne. Per tale motivo si suppone fosse stato creato proprio in occasione di un matrimonio e dedicato alle donne.

L’ Alexander è infatti ritenuto discretamente alcolico non superando la percentuale di volume alcolico del 20% (per la precisione 18,9).

Ricette e varianti

In origine il cocktail aveva una ricetta che contemplava il Gin invece del Cognac.

Tale ricetta è tuttora conosciuta come la “ricetta originale” ma non è praticamente più richiesta da nessuno, a meno di qualche curioso che sia venuto a conoscenza dell’esistenza di una ricetta più antica dell’attuale.

Oltre all’utilizzo del gin veniva anche miscelata la crema di cacao chiara anzichè l’attuale scura.

Come tutti i cocktail più famosi anche l’Alexander ha le sue discrete varianti, alcune piuttosto ricercate:

  • Brandy Alexander
    A volte scambiato per l’Alexander, la ricetta prevede l’utilizzo del Brandy al posto del Cognac con le stesse
    percentuali e preparazione
  • Alexandra
    In cui la spolverata di noce moscata viene sostituita con del cacao
  • Alexander Stravecchio
    In cui la parte alcolica del Cognac viene sostituita dallo Stravecchio Branca, essendo quest’ultima
    azienda ad averlo proposto al pubblico.

Cambiano i tempi e cambiano le mode ma l’Alexander, con i suoi periodi di popolarità e quelli di magra, pare portare molto bene i suoi novanta anni suonati.

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