American Beauty, il cocktail rosso come una rosa

American Beauty Cocktail

Cocktail internazionale ma poco conosciuto dal grande pubblico, American Beauty è un drink bilanciato e sorprendente, caratterizzato dal tipico colore rosso accesso. Da molti associato al celebre film del 1999 vincitore di numerosi premi, tra i quali 5 premi Oscar, l’American Beauty è un drink che ha una lunga storia, e che affonda le radici prima del proibizionismo, nonostante sia stato presentato ufficialmente molto più tardi.

american-beauty-cocktailRicetta del cocktail American Beauty

Difficile mettere d’accordo tutti i barman: l’American Beauty ha una ricetta che si presta a molti twist. Non esiste una versione originale del drink in quanto soggetto a interpretazioni differenti. La ricetta dell’American Beauty qui pubblicata è probabilmente la più bilanciata e utilizzata.

  • 1 oz | 3 cl BRANDY
  • 1/2 oz | 1,5 cl DRY VERMOUTH
  • 1/2 oz | 1,5 cl SUCCO D’ARANCIA
  • 1 oz | 3 cl GRANATINA
  • 1 dash CREMA DI MENTA
  • 1 dash PORTO TAWNY

BICCHIERE

Coppa cocktail

TECNICA DI PREPARAZIONE

Shake and strain

GUARNIZIONE

Nessuna

Procedimento per costruzione del cocktail American Beauty

Versare gli ingredienti nello shaker – ad eccezione del Porto – agitare e versare attraverso lo strainer nel bicchiere. Aggiungere il Porto.

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Storia dell’ American Beauty

American Beauty è il nome del cocktail creato da David A. Embury nella prima metà del ‘900, riportato sul suo The Fine Art of Mixing Drinks del 1948.

Il drink non ha alcuna attinenza con il celebre film del 1999 per ovvi motivi temporali, anche se con la pellicola condivide l’American Beauty Rose, il fiore ufficiale di Washington dal tipico colore rosso, così come il drink.

Nel corso degli anni la ricetta dell’American Beauty ha subito diverse rivisitazioni: si trovano almeno dodici ricette differenti tra il 1935 e il 2012 in numerosi ricettari. Questo è il motivo per cui anche attualmente si trovano ricette molto differenti tra di loro, alcuni con ingredienti differenti, come il succo d’arancia (non presente in molte ricette).

Il drink viene citato nel libro The Stork Club bar book di Lucius Beebe del 1946, che narra le vicende relative allo Stork Club di Manhattan tra il 1929 e il 1965. L’autore consiglia di bere il cocktail American Beauty a mezzogiorno in modo da “attenuare il dolore di una mattina tempestosa“.

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