Batanga Punch

Una storia incredibile a cavallo tra gli oceani

Non si tratta del noto cocktal a base di tequila con cola e lime – un cuba libre sbagliato – creato nel 1950 e sorprendentemente risalito alla ribalta nel 2024. Non è un riferimento al film di Keith Larsen del 1972 ambientato nelle Filippine – nonostante ci troviamo inaspettatamente molto più vicini all’origine -ne all’omonimo libro di Roberto Ravera Chion che tratta del Congo.

Il Batanga PunchBatanghero, Batanga, Batanga Tropical o Batanga Filippino – è un incredibile cocktail dalle origini misteriose, avvolto da uno sfavillante alone di leggenda.

Dopo aver percorso a ritroso le storie di questo cocktail, il drink-hunter Gaston J. Sotes – in collaborazione con Anthony Conegliano e Diego Re (per la normalizzazione e l’adattamento pratico del cocktail) ha dipanato la matassa, giungendo probabilmente a risolvere l’enigma della nascita del drink, una storia che sembra iniziare in Liguria, tra Genova e Ventimiglia, ma che parte molto più a est, tra le isole dell’arcipelago malese.

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La storia: Batanga il mercante

Batanga non è soltanto il cocktail protagonista di questa storia, ma anche il nome con il quale era conosciuto un avventuriero genovese che commerciava tra il porto ligure e le isole tra le Filippine e il Borneo, all’inizio del secolo scorso. Tra gli affari del prode Batanga ve ne era uno molto particolare: il traffico di scimpanzè e altri primati con cui riforniva il dottor Voronoff, bramoso di ricevere esemplari con i quali prosegurie i suoi famosi trapianti nel laboratorio situato nella sua villa di Grimaldi, al confine con la Francia.

Curiosamente, al celebre chirurgo russo è dedicato un famosissimo cocktail, il Monkey Gland, cocktail ufficiale IBA; al dottore che visse in Italia per un lungo periodo è anche dedicato un noto piatto di carne, il filetto alla Voronoff.

Il cacciatore genovese commerciava tra le Filippine e il Borneo, cercando di arricchirsi – oltre che con i primati – importando spezie e prodotti esotici in tutto il mondo. Quando di ritorno a Genova, Batanga si infilava nelle bettole più oscure dei carrugi, raccontando le sue imprese e imbarcandosi in colossali bevute. Nonostante l’alcol scorresse a fiumi, il Batanga non perdeva mai la verve commerciale, cercando di piazzare affari ovunque.

E’ proprio nei popolari bar del centro di Genova che Batanga si faceva preparare il suo drink, a base di alcuni dei prodotti che importava al suo ritorno.

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photocredit: genovaquotidiana.com

Mito o realtà?

La domanda – che ricorre in ognuna delle storie dei drink del progetto – è lecita, seppur priva di una risposta netta. Ci sono delle tracce del Batanga ligure in un libro pubblicato in versione digitale, ora molto difficile da identificare e recuperare.

Il cocktail: Batanga Punch

Questa la ricetta del Batanga Punch, rielaborata da Diego Re grazie alle notizie reperite. 

Ingredienti:

  • 60 ml di arrak
  • 30 ml di succo di mangostano
  • 15 ml di succo di limone fresco
  • 15 ml di sciroppo di orzata
  • 90 ml di tè nero freddo
  • 1 cucchiaio da caffe di Fernet
  • 1 cucchiaio da caffe di Genepì
  • 2 cl di vino Sciacchetrà ligure
  • Una spolverata di noce moscata delle Molucche
  • Ghiaccio


Preparazione:
In una brocca da litro del vino sfuso, mescolare l’arrak, il succo di mangostano, il succo di limone e lo sciroppo di orzata.

Aggiungere il tè nero freddo, il Fernet, il Genepì e il vino Sciacchetrà ligure, quindi mescolare delicatamente con un lungo mestolo anche di legno.

Riempire la brocca con ghiaccio a scaglie del mercato del pesce pur che sia in buono stato e mescolare nuovamente velocemente.

Servire in bicchieri highball, riempiendoli con un pezzo di ghiaccio di dimensioni valide e guarnendo con una spolverata di noce moscata.
Decorazione: una fetta di limone.

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photocredit: cocktailsandspirits.com

The Flying Bartender

The Flying Bartender è il bartender avventuriero alla caccia di cocktail che – per svariati motivi – sono spariti dalla circolazione, dimenticati, mai diffusi. The Flying Bartender è anche il progetto che nasce grazie all’incontro con i tre professionisti che alimentano il fuoco, grazie ad un meticoloso lavoro di ricerca. The Flying Bartender è inoltre una filosofia di vita e un approccio particolare alla nobile arte della miscelazione e alla cultura del viaggio.

Drinks&Tales Hunters

Il team che coadiuva The Flying Bartender è composto da Gaston J. Sotes, il drink hunters (cileno?) dalle innumerevoli e a volte ignote risorse, Anthony Conegliano, bartender e autore italoamericano molto attivo nel panorama editoriale, Diego Re, barman nostrano dalla lunga esperienza e dalla lungimirante visione creativa della miscelazione.

MEDIA CONSIGLIATI

I COCKTAIL IBA
1961-2023

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Tutti i cocktail IBA dal 1961 ad oggi, 7 edizioni, 570 pagine.

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DRINK FICTION
VOL.1

Quando cinema e miscelazione si incontrano.

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