Cocktail con la grappa

Cocktail con la grappa e miscelazione territoriale

Mauro Uva, insieme al socio ed amico Michele Dal Bon, è il fondatore di Fucina Del Bere, la prima accademia italiana rivolta alla mixology territoriale. L’attività, situata a Isola della Scala, si distingue per l’alto livello della proposta formativa, affidata a Mauro e Michele e a esperti di fama nazionale che affiancano i due fondatori.

La miscelazione territoriale include numerosi prodotti dell’immenso patrimonio locale collocato nella zona nord orientale del paese, del quale la grappa è la regina indiscussa. Attraverso il format Graspology il team della Fucina del Bere va diffondendo per tutta Italia la cultura e la conoscenza sul grande distillato tipico italiano.

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Uno degli obiettivi dell’attività è rivelare il grandissimo potenziale che la grappa conserva nella miscelazione, e non vi è nessuno meglio di Mauro Uva che possa trasmettere questa conoscenza.

Nel corso di un discorso molto lungo Mauro Uva afferma: “Per insegnare un distillato devi amarlo“. Se questo è vero, Mauro deve provare un grande amore per la Grappa, essendo considerato da molti addetti ai lavori il maggior esperto di grappa in tutto il mondo.

La grappa nella miscelazione

“A differenza di ciò che molti pensano, la grappa in miscelazione è perfetta. Chi conosce la distillazione della grappa è conscio della complessità e delle proprietà organolettiche che gli altri distillati non hanno. Se prendiamo in considerazione il whisky, collocato tra i grandi e nobili distillati, esso non possiede l’organolettica della grappa. Inoltre, ha bisogno dell’affinamento e dell’invecchiamento per guadagnare complessità.

Se ben equilibrata, la grappa si presta incredibilmente ad essere miscelata, e non è affatto difficile usarla. Il problema è che, paradossalmente, pochi barman in Italia la conoscono, perché bistrattata. La grappa dovrebbe essere la regina della miscelazione italiana, e non solo, e finalmente adesso qualcosa sta cambiando. Se fino a qualche anno fa era quasi un tabù, ora alcuni iniziano ad incuriosirsi e a interessarsi ad essa.

Il grande flavour della grappa permette che venga usata anche nei grandi classici del passato: basti pensare al Negroni, che nella mia personale rivisitazione si chiama Conte Grappa. Il carattere della grappa va solamente domato, e questo è possibile attraverso il barman che saprà come usarla e dosarla.”

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Cocktail con la grappa

“La grande varietà di grappe influisce diversamente nella miscelazione. La scelta del prodotto più adatto dipende anche da ciò che vuole proporre il bartender.”

3 ricette di cocktail con la grappa proposti da Mauro Uva

Conte Grappa

  • 3/4 oz Grappa Riserva 50°
  • 1 1/4 oz Vermouth
  • 1 oz Bitter

“Il risultato cambia se si utilizza una Grappa 60, che amo per l’incredibile flavour. In questo caso si diminuisce la dose di Grappa a 1 oz e si porta la parte di Vermouth sino a 1 e 1/2 oz.

Preferisco usare i vermouth territoriali dei micro liquorifici che immettono sul mercato dei prodotti di alta qualità, come Fred Jerbis o Domenis. La scelta del bitter è la medesima, usando un prodotto locale in modo da ottenere un Conte Grappa territoriale: così posso miscelare un Conte Grappa Friulano, oppure Veneto, Emiliano, ecc ecc. Questo concetto di miscelazione è molto personale e permette di “vestire” il drink sul territorio o sulla clientela.”

 

Grappa Fizz

  • 1 1/2 oz Grappa bianca 40°
  • 1 oz succo di limone
  • 1/2 oz sciroppo all’ortica
  • top gazzosa

“Da me chiamato anche Futura, è un drink realizzato per chi voglia approcciarsi alla miscelazione con la grappa. Anche se dovrebbe essere superfluo puntualizzo che è fondamentale che la Grappa sia di qualità, ben distillata. Lo sciroppo è di mia realizzazione, lo produco insieme ad altri home made fondamentali per proporre una vera miscelazione territoriale. Come guarnizione uso un’ortica caramellata.”

 

Passeggiata in Montagna

  • succo di limone del Garda
  • sciroppo di pino mugo fatto in metodo tradizionale
  • Grappa bianca 40°
  • top di seltz ai licheni
  •  Garnish: lichene caramellato

“Questo drink è pensato per chi abbia già un’idea di cosa significhi degustare la grappa in miscelazione. E’ una vera esperienza sensoriale che unisce situazione ed emozione in un drink: la volontà è di ricreare una passeggiata nel bosco in solitaria, e questo drink riporta a quello situazione. L’uso del lichene è importante: questi organismi, dei veri e propri antibiotici naturali, hanno la capacità di assorbire tutti i profumi che hanno intorno.”

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“I cocktail con la grappa e gli home made vengono elaborati nel laboratorio di Fucina del Bere, dove io e Michele “Mighe” Dal Bon possiamo dilettarci in queste creazioni, oltre che proporre una formazione molto approfondita.”

 

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