Monkey Gland, filetto alla Voronoff e lunga vita

La leggenda di Voronoff e dell’elisir di lunga vita

L’elisir di lunga vita rappresenta un concetto che sublima le grandi domande dell’uomo, ed è il simbolo della ricerca dell’umanità. Spesso rappresentato nelle mitologie come una pozione e ricercato da alchimisti e scienziati, l’elisir di lunga vita ha dato origine a storie e leggende. Una di queste storie, relativamente recente, si fonde con una figura storica di grandissimo fascino, che ha avuto un grande impatto nella società nella quale ha vissuto. Il dottor Serge Voronoff.

Il Dottor Voronoff è stato uno dei personaggi pubblici più famosi del pianeta durante gli anni della sua professione di medico, tra la fine del XIX secolo e per tutta la prima età del XX secolo. Noto per avere condotto esperimenti rivolti alla ricerca del ringiovanimento dell’essere umano, attraverso la perpetua giovinezza e la potenza sessuale, il dottor Voronoff è stato attorniato da un’aura leggendaria.

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Complici gli esperimenti nella lussuosa villa a Grimaldi, che ha contribuito a identificarlo con il letterario Dottor Frankenstein, Voronoff è stato un personaggio anche enigmatico. La grande preparazione scientifica e l’ineguagliabile dialettica lo hanno reso immortale, come testimoniano i numerosi omaggi presenti tutt’ora nella nostra società.

Molti artisti si sono ispirati al celebre medico per scrivere libri, opere teatrali, drammi e canzoni. Nella cucina contemporanea resiste la ricetta del filetto alla Voronoff, e il Monkey Gland rimane uno dei drink più famosi del pianeta, incluso tutt’ora nella lista ufficiale IBA 2020, nella categoria The Unforgettables, i cocktail immortali.

Un po’ di storia

Serge Voronoff nasce nel 1866 in Russia, nella città di Voronez, vicino all’Ucraina. Poco meno che ventenne si traferisce a Parigi e studia medicina, venendo a contatto con medici molto famosi. Dopo avere ottenuto la naturalizzazione francese lavora per 14 anni in Egitto, quindi a New York, dove frequenta il chirurgo premio Nobel Alexis Carrel, che trasferisce a Voronoff la propria esperienza circa i trapianti e gli innesti.

Il medico torna in Francia e inizia degli esperimenti sugli animali, trapiantando con successo le ovaie di animali. In seguito diviene famoso per il trapianto della tiroide da un scimpanzé ad un uomo, risolvendo così il caso di cretinismo di cui era affetto il paziente. Questo successo da il via alle celebri operazioni rivolte al ringiovanimento maschile attraverso l’innesto di testicoli di scimpanzé, che gli rendono fama immortale.

Gli esperimenti e le operazioni avvengono nel Castello Voronoff, noto ora come Villa Voronoff, a Grimaldi, una frazione di Ventimiglia al confine con la Francia.

Il dottore e il professore: Enzo Barnabà

La persona di Serge Voronoff è avvolta dal fascino emanato dalla sua figura carismatica e da quello dei tempi in cui visse, un periodo storico nel quale c’era posto per farsi sedurre dal mistero. Del celebre medico si sono occupati in molti, ma se si intende conoscere a fondo la storia e le gesta di Voronoff il consiglio è procurarsi una copia di “Il sogno dell’eterna giovinezza. Vita e misteri di Serge Voronoff” scritto da Enzo Barnabà.

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Il professore ligure ha svolto un grande lavoro di ricerca, aiutato dallapossibilità di reperire notizie uniche provenienti dalle preziose fonti della memoria. Lo scrittore vive infatti a Grimaldi, dove Voronoff conduceva i suoi esperimenti.

La grande disponibilità e le parole di Enzo Barnabà mi consentono di conoscere la storia di Voronoff; il professore racconta:

Il dottor Voronoff

“Agli inizi degli anni 20 del secolo scorso il dottor Voronoff era uno dei personaggi più popolari del pianeta. Per comprendere quanto fosse noto pensiamo all’epoca: la divulgazione delle immagini e delle notizie non erano lontanamente paragonabili a quelle odierne.

Una volta il dottore volle prendersi un lungo periodo di ferie e partì per un giro del mondo verso oriente, del tutto simile a quello narrato da Jules Verne ma in otto mesi. Quando sbarcò in India venne riconosciuto nella hall di un albergo da un maraja che lo invitò nella sua reggia. Qui il nobile indiano lo convinse a farsi operare, ospitando Voronoff per tutto il tempo che attesero affinché giungessero dall’Europa i ferri del mestiere e le scimmie selezionate dal dottore.

In un’occasione precedente, durante un congresso a Rio de Janeiro, venne accolto come una star al porto locale, rimanendo stupito da tale entusiasmo. Ciò fu dovuto ad un romanzo molto popolare nel paese sudamericano che narrava le gesta di Voronoff, personaggio modellato sulle forme del celebre medico.

Voronoff possedeva un’ottima dialettica e una grande facilità di scrittura, che gli permisero di scrivere libri che ebbero molto successo. Alcuni giornalisti molto noti raccontano di quanto fosse difficile tentare di “manipolare” le interviste con Voronoff. Il grande giornalista Arnaldo Fraccaroli de Il Corriere della Sera racconta di quando, insieme a navigati colleghi esteri, volle intervistare il dottore, sicuro di riuscire a farsi dare le informazioni che bramava. Al termine del colloquio i 4 giornalisti si resero conto di essere stati raggirati da Voronoff, grazie agli eloquenti escamotage del medico.”

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I luoghi di Voronoff

“Grimaldi è una frazione di Ventimiglia ed è l’ultimo avamposto prima del confine con la Francia. Una delle strade principali del piccolo borgo è via Voronoff, dedicato al cittadino più illustre che abbia mai abitato nella frazione ligure. Il medico fu presidente onorario della società di mutuo soccorso e la Villa Voronoff rimane l’edificio più importante di Grimaldi. La casa-laboratorio del dottore è situata sulla Aurelia, a circa 300 metri dalla frontiera in una posizione unica: la dogana ufficiale fu infatti posta a metà della villa, dove i doganieri italiani e francesi lavoravano gomito a gomito.

Villa Voronoff aveva due ingressi, posti rispettivamente sul territorio italiano e francese. In questo modo il dottore poteva acquistare le banane per i primati dalla più economica Francia senza pagare dazi.  Non solo merci ma anche persone: attraverso Villa Voronoff passavano il confine anche i massoni della loggia de I Perseveranti per riunirsi con i confratelli di Mentone, messi al bando dal governo fascista.

Le leggi fasciste furono anche motivo dell’abbandono della villa da parte del medico. In quanto ebreo Voronoff fu soggetto alle leggi razziali e la villa finì tra le proprietà di un ufficiale dei carabinieri.

Dal termine di via Voronoff si può raggiungere Il passo della morte, un sentiero che collega l’Italia alla Francia privo di dogana, da sempre usato per traffici di ogni genere.”

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Il laboratorio del dottor Voronoff e le operazioni

“Le operazioni avvenivano all’interno del laboratorio ligure del dottore, dove venivano custoditi esemplari di scimpanzé e non di gorilla, come alcuni pensano. Gli esemplari venivano mandati da alcuni missionari del Benin tramite navi che attraccavano a Marsiglia. Da li viaggiavano sino al confine con l’Italia e quindi nella residenza del medico. Molti esemplari perivano durante il viaggio quindi il medico pensò di allestire un allevamento in Europa.

Dopo avere tentato invano di acquistare un terreno adatto a Montecarlo, dietro il suggerimento dello scrittore Louis Notari acquistò la villa di Grimaldi.

L’acquisto della villa fu esoso ma Voronoff non aveva problemi di denaro, grazie all’immensa fortuna ereditata dalla seconda moglie, co-proprietaria della Esso, che lo rese precocemente vedovo.

Il dottore attuò degli xenotrapianti con cani e pecore e in seguito, nel 1921, passo a interessarsi all’essere umano. In quel periodo non era l’unico, era forse la persona che sapeva meglio attirare l’attenzione su di sè. C’era una lunga attesa di pazienti che desideravano farsi operare dal dottor Voronoff e non tutti vi riuscivano.

Il trapianto consisteva nell’asportazione dei testicoli dei primati, che venivano trapiantati subito dopo nel paziente, sdraiato nel letto accanto e sedato tramite anestesia locale. I frammenti dei testicoli animali venivano “incollati” a quelli dell’uomo, senza un vero e proprio innesto.

A seguito di tale operazione si potevano verificare due condizioni. Se si fossero formati dei capillari dall’uomo verso il materiale animale, i globuli bianchi umani avrebbero portato al rigetto, concetto non ancora conosciuto ma intuito dal medico. Nel caso opposto non si sarebbe mai verificato alcun collegamento tra i testicoli, con la conseguente necrosi. In ogni caso il successo delle operazioni di Voronoff era innescato dall’effetto placebo perché il primo organo sessuale è la testa.”

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Nella musica

“Il dottore è stato molto celebrato anche attraverso l’arte contemporanea dei tempi che visse. Il siero di Strokomogoloff è una canzone di Fred Buscaglione scritta da Leo Chiosso, autore di brani per Gaber e Mina. Nel testo viene citato un siero miracoloso, capace di donare salute e ispirazione. Tra i celebri chansonnier francesi si cantava dei “vecchietti che venivano ringiovaniti da sculettanti ballerine infermiere”.

Letteratura

Arthur Conan Doyle scrive in un suo racconto di un personaggio che ha ricevuto il vigore grazie a Voronoff. Italo Svevo racconta il dramma di Giovanni, che viene sottoposto ad un’operazione per ringiovanire. In Cuore di cane di Michail Bulgakov viene descritto un’operazione del tutto simile a quelle effettuate dal dottor Voronoff.”

Voronoff tra cucina e miscelazione

Il cocktail Monkey Gland

Monkey Gland è il cocktail con il quale venne omaggiata la figura di Voronoff. In principio il creatore del drink volle chiamare la sua creatura Voronoff. La paternità del drink non è certa, ma ci sono tre ipotesi:

  • Franck Meier barman del bar presso il Ritz hotel di Parigi
  • Harry MacElhone, leggendario barman dell’Harry’s Bar di Parigi
  • Harry Craddock, celebre bartender del bar del Savoy Hotel di Londra, che avrebbe perfezionata la ricetta di MacElhone

La ricetta del drink contiene gin, succo d’arancia, assenzio e granatina. Il nome del cocktail, Monkey Gland, significa testicoli di scimmie, e cioè la “materia prima” utilizzata nei trapianti di Voronoff.

Se non è certo il creatore del drink ci si trova invece d’accordo sul datare nei primi decenni del 900 il periodo di nascita del Monkey Gland. E’ da ritenersi certo che all’epoca sia il professore che i suoi trapianti fossero argomenti noti a tutti, e quindi spendibili anche nei bar di tutto il mondo.

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Il mito di Voronoff ha attraversato i tempi insieme alla ricetta del drink a lui dedicato: il Monkey Gland è infatti incluso della prima lista ufficiale della IBA del 1961. Escluso nelle successive edizioni del ricettario internazionale, dalla versione del 2011 è stato reintegrato nella categoria The Unforgettables, insieme ad altri cocktail storici.

La ricetta del Monkey Gland:

  • 1 3/4 oz | 5 cl Gin
  • 1 oz | 3 cl succo di arancia
  • 2 drops Assenzio
  • 2 drops Granatina

Versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio ed agitare, versare nel cocktail glass raffreddato attraverso lo strainer e servire senza guarnizione.

Il filetto alla Voronoff

Un piatto considerato parte della cucina afrodisiaca è senza dubbio il filetto alla Voronoff, secondo piatto noto per l’energia. Secondo la leggenda fu lo stesso dottor Voronoff ad ideare la ricetta, come ulteriore elisir di lunga e prosperosa vita.

La fama del filetto ispirato dal medico russo è dovuta in buona parte al nome di Voronoff, ma anche al sapore a alla raffinatezza del piatto. Per preparare il filetto alla Voronoff si segua la ricetta, ideale per 4 persone.

Ingredienti:

  • 800 gr filetto di manzo
  • 250 ml panna liquida
  • 40 gr burro
  • 1 cucchiaio salsa worchester
  • 1/2 bicchiere di cognac
  • 1 rametto rosmarino
  • 1 cucchiaio senape
  • farina, sale, pepe qb

Tagliare la carne i filetti mediamente spessi e impanarli con la farina. Scaldare il burro – opportunamente chiarificato – in una padella ben calda e scottare i filetti 3 minuti per lato. Versare il cognac e il rosmarino, e dopo 5 minuti unire la senape e la salsa worchester.  Salare la carne e passarla in un tegame contenente la panna liquida: spolverare con il pepe e servire ben caldo.

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Che cosa potrebbe accadere se si decidesse di gustare un filetto alla Voronoff accompagnato da un buon Monkey Gland?

 

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