I cocktail versatili

cocktail

bartenderDalla lettura di “The bartender’s bible“, una delle più famose pubblicazioni di Gaz Regan, “the bartender formerly known as Gary Regan” (uno degli autori più importanti al mondo in merito al mondo del bartending, il quale ha tenuto per 13 anni filati una rubrica sul The San Francisco Chronicle e ha scritto su riviste per Gran Bretagna, Australia, Germania, Cina, Russia e molti altri paesi) ci da un’interessantissimo spunto di conversazione per ciò che riguarda i cocktail versatili.


Da cosa deriva la parola “cocktail“?

Ci sono quattro tesi citate da Gaz:

  1. Una derivazione della parola “coquetier” e cioè il porta uovo, che i farmacisti di New Orleans utilizzavano per servire drink miscelati;
  2. Una derivazione della frase anglofona “cock your tail” che in italiano potrebbe essere tradotta come “Su con la vita” oppure “Mantieni alto lo spirito”;
  3. Da una frase utilizzata durante la guerra d’indipendenza americana, “vive le cocktail“, pronunciata dai clienti francesi in una taverna a proposito di un fatto curioso:
    l’oste di tale taverna era un pro rivoluzionario e rubò le galline da un pollaio di proprietà di simpatizzanti britannici per alimentare le truppe indipendentiste: con le piume avanzate soleva guarnire le bevande servite (tesi piuttosto inverosimile);
  4. Per via dell’usanza di agganciare dalla coda (“tail”) i cavalli razza mista per dividerli dai purosangue; tali cavalli erano quindi “cocktailed” e da qui la similitudine con le miscele di liquori, per l’appunto miste come le razze dei cavalli (questa è la tesi sposata da Gaz).

barman Gaz ReganDa questa premessa è possibile definire quei cocktail versatili e che possono cioè venire riprodotti con liquori e distillati differenti, mantenendo la nomenclatura originale.

Questi cocktail versatili sono principalmente originari degli anni Venti e Trenta e sono brillantemente sopravvissuti alla prova del tempo.

Le differenze tra di loro sono a volte lievi ma è assolutamente necessario conoscere le caratteristiche che li rendono diversi.

I cocktail versatili, di cui avrete sicuramente sentito parlare, perchè assaggiati oppure osservati in numerose drink list, sono: Cobbler, Collins, Cooler, Crusta, Daisy, Fancy, Fix, Fizz, Flip, Frappe, Highball, Mist, Rickey, Sangaree, Sling, Smash, Sour, Swizzle.

Esempio:
indovinate la differenza che c’è tra un Brandy Daisy e un Gin Daisy?
Semplicemente la parte alcolica, 2 once, è fornita dal Brandy nel primo caso e dal Gin nel secondo, il resto della ricetta è identico:

brandy daisyBRANDY DAISY
2 ounces brandy
½ teaspoon grenadine

1 ounce lemon juice
1 maraschino cherry

½ teaspoon superfine sugar
1 orange slice

GIN DAISY
2 ounces gin
½ teaspoon grenadine

1 ounce lemon juice
1 maraschino cherry

½ teaspoon superfine sugar
1 orange slice

Presto entraremo nel merito di ogni singola ricetta!

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