Gambacciani, il ritorno dei liquori storici di Empoli

china gambacciani

Marco Corradini incontra Leonardo Gambacciani, figlio del creatore dell'antica China Gambacciani, e i liquori della tradizione empolese riprendono vita.

La China Gambacciani

Intorno al 1930 circa nasce ad Empoli un liquore che farà presto parlare di sè, l’Elisir di China. Ci vollero tre anni di prove per permettere a Otello Gambacciani, commesso di farmacia, di elaborare la formula finale della China.

La ricerca della rotondità del gusto portò Otello Gambacciani a sperimentare alchimie continue, fino all’esito risolutivo con le 22 erbe, aromatiche e officinali, in sapiente infusione, che contraddistinguono la china empolese.

Il liquore toscano conobbe un grande successo negli anni 50, e divenne il liquore prediletto degli Americani nel secondo dopo guerra, sino a raggiungere apprezzamenti sin nella lontana Australia.

La formula originale della China, come la tradizione alchemica suggerisce, rimane segreta; ne è il custode Leonardo Gambacciani, figlio di Otello, meglio conosciuto come “Il Gamba”.

gambacciani

Riscoperta dei liquori Gambacciani

Il Gamba continua la produzione della China tramite terzi, in quantità limitata per una ristretta cerchia di fortunati che ne fanno richiesta.

Oltre che alla ricetta di famiglia, Leonardo ha la passione del calcio, essendo stato presidente dell’ Avane Calcio, squadra militante nella terza categoria fiorentina. Durante una cena post allenamento scambia quattro chiacchiere con Marco Corradini, giocatore del club, e da quella tavola si alzeranno con un grande progetto in testa.

Nel 2017 viene inaugurato l’impianto, dotato di macchinari appositamente studiati per mantenere inalterate la corrette procedure di produzione. Nel nuovo centro, nato per volontà della società Acqua Frizzante di Marco e del padre Corrado, i liquori sono prodotti secondo l’antica procedura.

Oltre alla China vengono prodotti ed imbottigliati gli altri liquori della linea Gambacciani, grazie alle ricette ritrovate negli innumerevoli quaderni di Otello Gambacciani.

I liquori

Oggi Gambacciani propone un’intera gamma di prodotti straordinari:

  • Elfo rosso
  • Amaro Empolese
  • Bitter
  • Limoncello
  • Sambuca
  • Guazzo
  • Amaro Finitivo

Il progetto di riscoperta dei liquori della tradizione empolese prevede altri prodotti che, con il tempo, saranno disponibili sul mercato.

liquori gambacciani

Gambacciani oggi: cocktail, prodotti, mercato e progetti

Grazie alle parole di Marco Corradini si possono conoscere più a fondo i liquori Gambacciani, dal loro uso nella miscelazione sino all’utilizzo in cucina.

“Mi piacciono le cose buone e mi sono convinto che questo liquore possa offrire ancora oggi a barman e bartender l’opportunità di valorizzare il loro lavoro di specialisti della mixology, offrendogli opportunità creative per poter stupire i propri clienti, sia con nuovi cocktail che rileggendo i classici. Ma è complicato spiegarlo. Bisogna provare i liquori”

Perchè non c’è solo la China?
“Quando il Gamba (Leonardo Gambacciani, figlio di Otello Gambacciani e custode unico, fino alla sua cessione, del marchio e delle formule Gambacciani) mi ha fatto vedere e assaggiare alcuni degli altri liquori: Elfo Rosso, Amaro Empolese, Bitter, Limoncello, Sambuca, Guazzo…ho pensato che quello fosse un patrimonio unico di sapori, di ottimi liquori che non potevano andare lentamente a sparire. Così è nata la voglia di recuperare l’intera gamma e di tornare a produrli a Empoli. E nel 2017 abbiamo allestito il liquorificio e ora viaggiamo a pieno regime”

gambacciani cocktail

Con quali strategie pensate di affrontare i mercati?
“Il progetto di rilancio del marchio nasce per piacere e per passione. La mia, quella del Gamba e quella di mio padre che tiene sempre a mente gli anni gloriosi della China Gambacciani, gli anni ’50 e ’60.
Non abbiamo nessuna intenzione di rovinare questa spinta iniziale, autentica. Non vogliamo darci obiettivi.
Ripartiamo da Empoli. Guardiamo alla Toscana e all’Italia ma senza nessuna fretta. Basti pensare che ci stanno arrivando manifestazioni di interesse dalla Germania, dall’Inghilterra. Siamo comunque pronti a qualsiasi tipo di richiesta ma, ripeto, non abbiamo nessuna fretta”

E per il futuro?
“Abbiamo tante formule nel cassetto. Ci piacerebbe riportarle lentamente in produzione e perché no, provare a sperimentare qualcosa di nuovo, sempre rimanendo fedeli all’idea di liquori buoni e fatti a regola d’arte “.

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