Il Grog

Grog, cocktail con rum

Il Grog è una miscela di acqua e rum – spesso suddivise in parti uguali – che viene servito a temperatura ambiente, oppure caldo, insieme a spezie e agrumi. Il grog autentico viene preparato a temperatura ambiente e nasce come bevanda da consumare nel quotidiano, nonostante venga considerato un cocktail.

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Origine del Grog

Il Grog nasce sui ponti delle navi della Royal Navy britannica nel 1741 per mano dell’ammiraglio Edward Vernon, il quale comandò la spedizione britannica alla conquista dei Caraibi.

L’eroe nazionale inglese (nonostante le numerose sconfitte rimediate – sovente contro eserciti in minoranza) era soprannominato Old Grog, a causa dell’abitudine di indossare il suo prediletto mantello di Grogram (meglio noto come gros-grain).

Vernon decise di aggiungere l’acqua al rum – prelevato dalle neo colonie britanniche nelle Antille e imbarcato sulle navi – perché il consumo giornaliero del distillato della canna da zucchero provocava problemi di salute ai marinai, oltre che sbornie.

Così, il 21 agosto del 1740, nasce il Grog. In seguito il drink venne arricchito con zucchero e succo di lime, per migliorare il gusto e per prevenire malattie come lo scorbuto, grazie all’apporto di vitaminico degli agrumi.

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Un passo indietro: Royal Navy e pirati

L’usanza di imbarcare botti di rum dai luoghi di conquista – Jamaica, Trinidad & Tobago e Barbados su tutti – iniziò nel 1655 con la conquista degli inglesi della Jamaica. Strappando l’isola caraibica agli spagnoli gli inglesi scoprirono il rum, che veniva prodotto soprattutto nelle piantagioni.

Prima del 1655 gli inglesi portavano sulle navi del vino o della birra per allungare l’acqua, che durante le traversate oceaniche imputridiva presto diventando imbevibile, oltre che fonte di malattie.

Il rum rimpiazzò le altre bevande e divenne il prediletto dai marinai, che potevano beneficiare di una dose giornaliera di rum puro da 1/2 pinta, corrispondente a circa 23cl.

Di tutt’altro misura erano le razioni giornaliere dispensati ai marinai che viaggiavano sulle navi pirata: sui velieri di corsari e pirati il rum scorreva a barili tra l’equipaggio.

Il grande dibattito sul rum: il Black Tot Day

L’usanza di distribuire il rum ai marinai della Royal Navy rimase per 315 anni, sino al 1970. Durante i tre secoli di permanenza della razione giornaliera l’atteggiamento della società civile nei confronti degli alcolici cambiò.

Complice il Movimento della Temperanza – apertamente contrario al consumo eccessivo di alcol – l’Admiralty Board decise di cessare la somministrazione della razione – il tot – ritenendola non più necessaria, oltre che incompatibile con l’uso di macchinari complicati da utilizzare.

Il giorno 31 luglio 1970 segnò la fine della somministrazione del tot e il giorno viene ricordato come Black Tot Day. In tale data molti marinai si presentarono vestiti con la fascia nera al braccio e il governo inglese ordinò la stampa di un francobollo per ricordare l’evento.

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Grog moderni

La fama del Grog ha permesso che qualsiasi distillato allungato con acqua venga così definito, servito sia a freddo che caldo. Oggi i Grog vengono miscelati con qualsiasi succo, usanza che gli antichi marinai inglesi considererebbero un lusso. Nonostante la varietà di grog, l’unico e inimitabile rimane quello miscelato con acqua e rum navy.

Varianti del grog: dal Bumboo al Navy Grog

Una versione speziata del Grog è il Bumboo, apprezzato sia dai pirati che dai mercanti che trafficavano nei porti. La bevanda è preparata con rum, acqua, succo di limone, zucchero, noce moscata e cannella.

Alcune versioni moderne di Bumboo (noto anche con i nomi di Bombo o Bim) prevedono l’uso di sciroppo di granatina o soda al limone.

La versione di Grog moderno più famosa è il drink elaborato dal celebre Donn Beach, che con il suo Navy Grog riportò in auge la mistura dei marinai. Il leggendario barman e avventuriero americano ideò il suo cocktail in onore alle forze armate statunitensi.

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La ricetta del Navy Grog

Questa la ricetta del Navy Grog di Donn Beach:

  • 1 oz | 3 cl di rum giamaicano scuro
  • 1 oz | 3 cl di rum demerara d’oro
  • 1 oz | 3 cl di rum bianco cubano o portoricano
  • 1 oz | 3 cl di sciroppo di miele
  • 3/4 oz | 2,5 cl di soda club
  • 3/4 oz | 2,5 cl di succo di pompelmo
  • 3/4 oz | 2,5 cl di succo di lime

Tecnica: shake and strain
Bicchiere: tumbler basso
Guarnizione: cono di ghiaccio

Procedimento: versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare e versare nel bicchiere filtrando con lo strainer.

Curiosità: Gianni Zottola – tra i maggiori esperti al mondo in tiki drink – consiglia la tecnica milkshake mixer, già usata da Donn Beach. Alcuni barman preferiscono evitare la decorazione con il cono di ghiaccio, optando per una guarnizione più classica consistente in un rametto di menta e rondella di lime.

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