Jigger Versus Metal Pour …round 7

jigger metal pour

jigger metal pour

Il “dibattito” tra i sostenitori del metal pour ed i virtuosi del tool jigger prosegue, arricchendosi di pareri che vanno a frapporsi tra le due “fazioni” di simpatizzanti.

Sono molti i barman e gli addetti ai lavori che hanno opinioni neutre, e cioè a favore di entrambi, a seconda dell’occasione; ci sono anche alcuni detrattori dei tool, che preferiscono il free pouring.

barman matteo espostoMatteo Esposto è una figura altamente specializzata nel mondo del bartending, data la propria esperienza e le capacità, che lo hanno portato a ricoprire una incredibile serie di ruoli professionali nel settore: capo barman, brand ambassador di Finest Call e Real, brand manager della Meeting Place Academy, giudice mixology e flair competition, autore del testo e del dvd “Il codice della miscelazione” (in attesa della pubblicazione della riedizione), trainer di corsi di working flair, miscelazione base a avanzata e bar management, consulente presso numerosi locali in tutta Europa.

Matteo ci fornisce un parere molto interessante, probabilmente quello che, per il momento, viene ritenuto da molti il più competente.

Prima di introdurti il mio parere voglio ricordare un fatto: tempo fa c’era una serie tv di nome “otto sotto un tetto” in cui uno dei protagonisti si chiamava Steve Urkel, vera icona televisiva. Questo personaggio era noto per essere lo stereotipo dello “sfigato” e si vestiva con dei pantaloni che avevano dei vistosi risvolti: gli stessi risvoltini oggi sono considerati trendy!

La stessa cosa è successa con il Jigger, perchè sino a circa un decennio fa era considerato uno strumento da “sfigato” mentre ora è molto in voga.

La questione è che l’utilizzo deve essere contestualizzato: se hai un locale da 40 o 50 sedute e proponi una miscelazione particolare, come i moderni Speakeasy, diventa interessante, soprattutto a livello estetico, l’uso del jigger.

Se la mole del lavoro invece implica la preparazione di centinaia di cocktail è improponibile lavorare con jigger e tool simili: in quei casi è “d’obbligo” il metal pour, ad eccezione di prodotti particolarmente pregiati.

barman matteo espostoCredo che la vera evoluzione sia stata il metal pour, anche se mi piace l’uso del jigger: non è questione di non prendere parte, è una semplice considerazione.

Molti credono che il jigger consenta una versata più precisa ma non è così: i jigger sono principalmente conici, con la punta rivolta verso il basso, motivo per il quale se si supera la linea che delimita il dosaggio si sbaglia di una buona quantita percentuale rispetto al resto del liquido versato: un millimetro in più è considerevole, hai un errore tra il 5% e il 7%.

Credo di essere più a favore del metal pour, perchè personalmente trovo meno margine di errore, e alla fine del mese i conti devono essere fatti anche a livello di sprechi.