Quanti sono i cocktail IBA?

Quanti sono i cocktail IBA e quali sono?

La domanda ha una semplice risposta, che si scopre andando a consultare l’ultima lista dei cocktail ufficiale IBA. “Quanti sono i cocktail IBA?” è una domanda semplice che nasconde però dei dubbi leciti.

Se appare così intuitivo trovare la risposta, è ugualmente logico rispondere che, nel corso del tempo, la lista dei cocktail ufficiali è cambiata, in alcune casi con grandi differenze.

Così ci sono bartender che ritengono che un Bronx o un White Russian siano dei cocktail IBA, come dare loro torto? Dopotutto il Rose – storico drink a base di Kirsch, vermouth dry e liquore di fragola – ha sempre fatto parte della grande famiglia dei cocktail IBA, dal 1961.

Nell’ultimo ricettario il board ha deciso di eliminarlo, ritenendolo attualmente demodè: senza entrare nel merito della decisione, come non si può ritenere il Rose un cocktail IBA?

Per rispondere con precisione alla domanda Quanti siano i cocktail IBA è opportuno una maggiore contestualizzazione: quanti sono attualmente? Oppure quanti sono stati? Facciamo un piccolo excursus per rispondere meglio alla domanda.

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Un passo indietro: IBA e cocktail

Senza pretendere di raccontare la storia dell’International Bartenders Association, ci basti ragguagliare che l’IBA nasce nel 1951, grazie alla riunione delle associazioni di settori di 7 paesi europei (compresa la nostrana AIBES).

Nel 1961, durante l’annuale meeting di Oslo, viene pubblicata la Lista dei Cocktail IBA, che comprende 50 drink ritenuti internazionali.

Il motivo della pubblicazione della lista dei cocktail è la volontà di fornire uno standard ai bartender di tutto il mondo, così da uniformare la ricette dei drink.

In questa maniera l’IBA intende dare la possibilità di bere lo stesso Negroni a Firenze come a Hong Kong, così come la Pina Colada di San Josè sarà ugualmente impeccabile come a Città del Capo.

La scelta dei cocktail da inserire nelle liste che si sono succedute nel tempo deriva da diversi fattori, in primis l’attualità. L’IBA ha dimostrato, soprattutto ultimamente, di essere un’associazione moderna e lungimirante, del tutto aperta alle novità.

Per questa motivazione si preferiscono drink che siano conosciuti e richiesti, e che abbiano una propria identità nella società. Un altro parametro di scelta – fondamentale – è la possibilità che il drink sia facilmente replicabile.

Ciò non significa che i drink IBA siano semplici o veloci: la disponibilità di un drink concerne la sua riproduzione.

E’ inutile inserire nelle liste IBA dei cocktail con ingredienti introvabili o realizzati con tecniche che necessitino attrezzature rare. Questo è un concetto chiave per capire la filosofia IBA.

iba

Tutte le edizioni

Nel corso del tempo, dal 1961 sino ad oggi, si sono susseguite 6 edizioni del celebre ricettario. La scelta della pubblicazione di una nuova lista non è cadenzata da un periodo di tempo stabilito, quanto da alcune esigenze.

Esse hanno attinenza con il cambiamento dei gusti e delle mode, l’evoluzione della società e il ritmo: i bartender sono i termometri di queste situazioni.

Vere e proprie sonde impiantate nel mondo del bere miscelato, i professionisti del bancone riescono a dare atto dei cambiamenti che la miscelazione concede, come tutti i settori al mondo.

Queste le liste ufficiali IBA:

  • 1961, 50 cocktail
  • 1986, 73 cocktail (e 7 varianti)
  • 1993, 60 cocktail
  • 2004, 66 cocktail (e 3 varianti)
  • 2011, 77 cocktail
  • 2020, 90 cocktail (e 8 varianti)

Sviste e rivisti

Come già affermato, ogni qualvolta si presenti la necessità di modernizzare la lista, i soci dell’organo direttivo dell’IBA si riuniscono e lavorano alla creazione di una nuova versione.

Delle 6 versioni pubblicate dal 1961 ad oggi alcune liste non hanno convinto in pieno il mondo del bar: in alcuni casi l’IBA ha dovuto provvedere a modificare in corsa i manuali, a causa di polemiche non troppo velate.

Lentamente si sono persi di vista alcuni drink, altri hanno fatto una sola comparsa per poi sparire nell’oblio: ancora oggi si indaga su come alcuni drink abbiano potuto concorrere nelle liste. Senza accendere polemiche, non voglio mettere in dubbio il lavoro dell’IBA, per cui seguo volentieri le evoluzioni della lista dei drink.

E’ molto interessante notare come alcune ricette di drink siano state cambiate, a tratti stravolte, nel corso delle edizioni. Un esempio eclatante è il Singapore Sling, cocktail sempre presente nelle edizioni della lista IBA ad eccezione della prima edizione: la ricetta del drink è passata dai 4 ingredienti (liste 1986 e 1993) ad 8 (2004, 2011 e 2020).

Così come il Singapore Sing, altri drink hanno mancato per un soffio il “grande slam”: basti pensare al White Lady, Stinger e Sidecar (mancanti nell’edizione 2004) o al Rose, sparito dai radar nell’ultima versione del 2020.

Al contrario, l’ultima edizione della lista IBA ha finalmente rimesso al proprio posto alcuni drink classici che – inspiegabilmente – non siano mai stati considerati prima del 2020, come Boulevardier, Martinez e Vieux-Carrè.

cocktail boulevardier

Nell'Olimpo dell'IBA: i cocktail immortali

Se alcuni drink sono spariti dai ricettari ufficiali e alcuni sono stati riscoperti solo recentemente, quali e quanti sono i cocktail IBA sempre presenti nelle liste IBA finora pubblicate?

Nell’Olimpo dell’IBA ci sono solo 9 cocktail, tra tutti quelli pubblicati fino ad oggi, Essi rappresentano la storia della miscelazione e sono un filo conduttore tra i tempi, che unisce passato e presente dei drink.

Questi tutti i cocktail IBA sempre presenti:

Per rendere omaggio a queste “divinità” della miscelazione, ripropongo le ricette nelle versione attuali:

Bloody Mary

  • 1 1/2 oz | 4,5 cl VODKA
  • 3 oz | 9 cl SUCCO DI POMODORO
  • 1/2 oz | 1,5 cl SUCCO DI LIMONE
  • 2 dash SALSA WORCHESTER
  • TABASCO
  • SALE AL PEPE
  • SEDANO

Bicchiere: highball
Tecnica: stir
Guarnizione: gambo di sedano e fetta di limone
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di limone e il gambo di sedano

Daiquiri

  • 2 oz | 6 cl RUM CUBANO BIANCO
  • 3/4 oz | 2 cl SUCCO DI LIME FRESCO
  • 2 barspoon ZUCCHERO SUPERFINO

Bicchiere: coppa cocktail
Tecnica: shake and strain
Guarnizione: nessuna
Versare gli ingredienti nello shaker, mescolare per sciogliere lo zucchero. Inserire il ghiaccio nello shaker, agitare e versare nel bicchiere attraverso lo strainer.

Grasshopper

  • 3/4 oz | 2 cl CREMA DI CACAO (BIANCA)
  • 3/4 oz | 2 cl CREMA DI MENTA (VERDE)
  • 3/4 oz | 2 cl CREMA DI LATTE

Bicchiere: coppa cocktail
Tecnica: shake and strain
Guarnizione: nessuna
Versare gli ingredienti nello shaker con l’aggiunta di ghiaccio, agitare vigorosamente e versare nel bicchiere attraverso lo strainer. Opzionale: si può guarnire il drink con una foglia di menta.

grasshopper

Manhattan

  • 1 3/4 oz | 5 cl RYE WHISKEY
  • 3/4 oz | 2 cl VERMOUTH RED
  • 1 dash ANGOSTURA BITTERS

Bicchiere: coppa cocktail
Tecnica: stir and strain
Guarnizione: ciliegia maraschino
Versare gli ingredienti nel mixing glass con ghiaccio, mescolare e versare nel bicchiere raffreddato attraverso lo strainer. Guarnire con ciliegina

Martini Dry

  • 2 oz | 6 cl DRY GIN
  • 1/4 oz | 1 cl DRY VERMOUTH

Bicchiere: coppa cocktail
Tecnica: stir and strain
Guarnizione: oliva verde (e spruzzare una scorza di limone)
Versare gli ingredienti nel mixing glass con ghiaccio, mescolare e versare nel bicchiere attraverso lo strainer. Spruzzare il succo di una fetta di limone e guarnire con oliva verde

Negroni

  • 1 oz | 3 cl GIN
  • 1 oz | 3 cl CAMPARI BITTER
  • 1 oz | 3 cl VERMOUTH RED

Bicchiere: old fashioned
Tecnica: stir
Guarnizione: fetta d’arancia
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

negroni

Old Fashioned

  • 1 1/2 oz | 4,5 cl BOURBON (o RYE WHISKEY)
  • 1 zolletta di ZUCCHERO
  • dashes di ANGOSTURA BITTERS
  • dashes di ACQUA NATURALE

Bicchiere: old fashioned
Tecnica: build
Guarnizione: fetta d’arancia e ciliegia maraschino
Versare l’Angostura sopra la zolletta di zucchero posta nel bicchiere, aggiungere acqua e mescolare. Versare il ghiaccio nel bicchiere e aggiungere il Bourbon (o Rye Whiskey). Decorare con fettina di arancia e ciliegia

Paradise

  • 1 oz | 3 cl GIN
  • 3/4 oz | 2 cl APRICOT BRANDY
  • 1/2 oz | 1,5 cl SUCCO DI ARANCIA

Bicchiere: coppa cocktail
Tecnica: shake and strain
Guarnizione: nessuna
Versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio ed agitare, versare nel cocktail glass raffreddato attraverso lo strainer

Planter’s Punch

  • 1 1/2 oz | 4,5 cl RUM JAMAICANO
  • 1/2 oz | 1,5 cl SUCCO DI LIME
  • 1 oz | 3 cl SUCCO DI ZUCCHERO DI CANNA

Bicchiere: hurricane
Tecnica: build
Guarnizione: scorza di arancia
Versare gli ingredienti nel bicchiere e guarnire con scorza d’arancia. Il drink può essere servito nella tipica tazza di terracotta. 

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