Il cocktail Red Light District
Red Light District – quartiere a luci rosse tradotto in italiano – indica quella zona in cui si esercitano attività legato al sesso, dai sexy shop agli strip bar, sino alla prostituzione. Nell’immaginario comune il Quartiere a Luci Rossi è identificato come il De Wallen, una delle principali attrazioni turistiche di Amsterdam.
Red Light District è un appellativo che confeziona un abito che calza molto bene ad un cocktail. Esalta i sensi grazie all’energia del colore rosso e al fascino della trasgressione, uniti alle atmosfere notturne, ideali per un drink. Dunque non è un caso se esistano molti coktail Red Light District, ognuno legato ad una propria storia.

La ricetta selezionata: Red Light District di Thomas Henry
Il cocktail Red Light District selezionato per questo articolo è il drink creato per Thomas Henry, celebre marchio tedesco di soft drink. Il ginger ale di Thomas Henry è infatti uno dei protagonisti di questo cocktail fruttato, insieme al vodka, lime e a succo di mirtillo.
Questa la ricetta:
- 1 1/4 oz | 4 cl Vodka
- 3/4 oz | 2 cl Succo di lime
- 2 oz | 6 cl Succo di mirtilli
- Thomas Henry Ginger Ale
Bicchiere: highball
Tecnica di preparazione: build
Guarnizione: ciliegina
Procedimento: versare la vodka, il succo di lime e il succo di mirtilli nel bicchiere con ghiaccio, chiudere con ginger ale e guarnire con ciliegina.

Thomas Henry Berlino
Nata nel 2010 nella capitale tedesca, Thomas Henry è un’azienda giovane e dinamica che produce una rinomata linea di tonica. Oltre ad essa, ginger ale, ginger beer, soda e limonate.
Con una precisa scelta di soddisfare le richieste della miscelazione, i prodotti Thomas Henry sono indicati nella costruzione di svariati drink. Non è un caso se i soci fondatori abbiano scelto come nome proprio Thomas Henry…
Thomas Henry e la cultura del bar
Il signor Thomas Henry è una figura storica che ha avuto un ruolo fondamentale nella miscelazione, probabilmente in maniera inconsapevole. Il farmacista gallese fu infatti l’uomo che nel 1773 inventò le bibite gassate, e senza il quale oggi l’acqua tonica non esisterebbe.
Prima che la sua curiosità lo condusse a tali creazioni, il signor Henry rivoluzionò il mondo delle bevande riuscendo a rendere l’acqua non deperibile. Quella di Henry fu una famiglia di dotti, tanto che il figlio William Henry elaborò la nota Legge di Henry, relativa (guarda caso) ai gas.

Altre ricette del Red Light District
Si trovano – sia in rete che in alcuni manuali – altre ricette del Red Light District. Tra le tante si segnalano:
Red Light District
- 1 oz | 3 cl Passoa
- 1 oz | 3 cl Vodka all’arancia rossa
- 1 oz | 3 cl Rum al cocco
- 1 oz | 3 cl Vodka
- 4 oz | 12 cl purea di fragole
Bicchiere: shot glass
Tecnica: shake and strain
Guarnizione: nessuna
Procedimento: versare gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio spaccato, agitare e versare filtrando nei bicchieri da shot.
Red Light District
- 2/3 oz | 2,5 cl Vodka alla vaniglia
- 2/3 oz | 2,5 cl Vodka ai lamponi
- 1 1/3 oz | 4 cl Succo di mirtilli
- 1/2 Lime tagliato a fettine
Bicchiere: highball
Tecnica: shake and strain
Guarnizione: nessuna
Procedimento: versare gli ingredienti – ad eccezione del lime – nello shaker con ghiaccio. Riempire il bicchiere con ghiaccio, spremere il succo e inserire il lime nel bicchiere. Agitare lo shaker e versare filtrando nello shaker.
thanks to: thomas-henry.com
Vuoi scoprire altri cocktail? Scopri I Cocktail IBA, il ricettario che include tutte le 416 ricette delle 6 edizioni della lista ufficiale IBA, dal 1961 ad oggi.
Articoli Correlati
- Harvard cocktail
Harvard cocktail è il drink che omaggia la celebre università di Cambridge; da non confondersi…
- Brown cocktail
Il Brown cocktail è un omaggio alla sede della Brown University di Providence, nel Rhode…
- Dartmouth cocktail
Il Dartmouth cocktail viene definito un drink "senza pretese intellettuali", mentre esiste una versione "intellettuale"…



