Il whisky e gli Independent Bottlers

independent-bottlers

Gli independet bottlers sono i conoscitori di whisky che visitano le distillerie a caccia della "botte buona" .I più noti indepedent bottlers sono italiani, come Max Righi, titolare del marchio Silver Seal.

Il whisky e gli independet bottlers

Una serie di eventi dal titolo Italia’s Got Talent. organizzati dal clan comasco di Whisky Club Italia, diventano spunto per approfondire la conoscenza degli independent bottlers,

Gli independent bottlers sono dei “cacciatori” di whisky che visitano le distillerie degli storici paesi produttori, a caccia del cask preferito. Tra questi personaggi, gli imbottigliatori italiani sono stati e sono tra i più noti e capaci.

Max Righi, titolare del marchio Silver Seal è forse attualmente l’independent bottlers più noto in Italia e non solo. Max racconterà nel corso dell’evento la sua affascinante storia nel mondo del whisky.

Serenella Campo, coordinatrice del Clan di Como del Whisky Club Italia, introduce la figura di independent bottlers e chiarisce alcuni importanti aspetti.

Il single cask

Il prodotto dell’imbottigliamento da singola botte restituisce un whisky che è l’essenza della distilleria e che racconta il territorio. Il whisky è il risultato di tutti i fattori che concorrono nella produzione, quindi sono importanti la botte, il clima e soprattutto il tempo.

Inoltre i whisky sono spesso a gradazione piena, in cui il volume alcolico non viene attenuato dalla diluizione con acqua per rendere il prodotto più fruibile. Si tratta di distillati che hanno una gradazione alcolica media di 52/53 gradi.

Si può affermare che nei single cask c’è tutta la purezza del whisky.

whisky-single-cask

Gli independent bottlers

L’imbottigliatore si reca nei paesi tradizionalmente più celebri nella produzione del whisky, specialmente in Scozia. Si reca nelle aziende produttrici di whisky e seleziona una singola botte di una particolare distilleria.

I grandi marchi di blended whisky si avvalgono del lavoro di molte distillerie che, come da disciplinare, non riportano nessun nome delle distillerie sulle etichette. Solo un whisky di una unica distilleria può essere imbottigliato col nome dell’azienda. Il master blender infatti seleziona le botti che comporranno la miscela di whisky, in modo da ripetere la ricetta di anno in anno. In questo modo il risultato sarò replicabile e reperibile ovunque alla stessa maniera.

Selezionare una singola botte significa selezionare un prodotto unico, con gradazione piena, e poter provare la vera espressione di quel determinato whisky. Così ogni single cask è unico e diverso dagli altri, per via delle differenze dovute a invecchiamento, maturazione, composizione della botte, clima ecc ecc. Questo è il risultato che cerca il vero appassionato.

Alcune distillerie hanno compreso il valore e la potenzialità dei single cask e hanno iniziato a imbottigliare alcuni prodotti. Il lustro lo hanno però dato gli independent bottlers che spesso hanno le competenze di un master distillery.

Il lavoro di questi artisti è affascinante: girando per le distillerie selezionano la botte (o le botti) e la acquistano, decidendo quanto tempo e a quale gradazione imbottigliare. In questo lavoro c’è un considerevole fattore di rischio perchè il risultato è una supposizione, che spesso si realizza.

distilleria-whisky

L’attività degli independet bottlers

Il single cask viene selezionato dall’imbottigliatore, il quale associa il proprio brand a quello della distilleria, creando una sorta di edizione speciale che ha nell’imbottigliatore la propria unicità.

I grandi marchi di whisky si avvalgono del lavoro di molte distillerie, che non compaiono nelle etichette, a meno che non si tratti di un single malt. Le botti son assemblate dal grande brand il quale mette in produzione bottiglie con il proprio marchio. Le piccole distillerie destinano una buona parte della loro produzione in queste miscele.

Il merito degli imbottigliatori indipendenti è di ricercare queste distillerie meno note e selezionare i loro cask, che spesso regalano grandi sorprese positive. A volte capita che le piccole distillerie, anche per merito di questi ricercatori di whiksy, salgano alla ribalta esprimendo la loro qualità. Come successo in passato per marchi ora noti, come Caol Ila, Glen Keith, Littlemill, tra gli altri. Questo smentisce la credenza che un whisky usato per un blended non sia di alta qualità, anzi, può essere il valore aggiunto alla miscela.

Italians independent bottlers

Gli imbottigliatori italiani sono i precursori della categoria, nata alla fine degli anni 60 con figure come Samaroli. Egli è considerato il capostipite di questa nuova figura nel mondo del whisky. Attualmente è la categoria specifica più ricercata nel mondo, che ha dato valore al prodotto.

I pionieri italiani compivano viaggi in Scozia e assaggiavano direttamente dalle botti, intuendo il potenziale del single cask.

Max Righi e Silver Seal

Max Righi ha svolto con grande passione la scoperta di distillerie meno note, grazie a Silver Seal.
Max ha iniziato collezionando whisky pregiati da tutto il mondo. Nel 2007 inizia la collaborazione con Silver Seal e due anni dopo la rileva. Nella sua attività di Whisky Antique con sede a Formigine (Mo),si dedica a collezionare anche altri distillati, in particolare rum, oltre a whisky.

E’ un personaggio eclettico e non bada alle mode, non fermandosi alle distillerie più in voga ma ricercando la qualità del prodotto. E’ ritenuto il “naso” più fine d’Italia, e uno dei professionisti più noti in tutto il mondo. Oltre a impegnarsi nella sua attività con Silver Seal viene contattato per effettuare imbottigliamenti condivisi o svolgere imbottigliamenti per eventi privati.

independent-bottlers-whisky-silver-seal

L’evento sarà dedicato a Max Righi che racconterà se stesso come imbottigliatore indipendente. Questa figura è molto importante e a noi interessa particolarmente, perché promuove la conoscenza del Talento Italiano nel mondo dei single cask.