Americano Gambacciani di Bruno Vanzan

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Il twist del celebre Americano rivisto da Bruno Vanzan, grazie alla collaborazione con Gambacciani, casa empolese che ha riscoperto i gusti della tradizione toscana.

Americano Gambacciani

Il cocktail Americano Gambacciani è una interessante rivisitazione del celebre Americano, uno dei cocktail più famosi al mondo. Per introdurre la variante empolese, nata dalla collaborazione tra casa Gambacciani e il barman Bruno Vanzan, facciamo un passo indietro.

Il cocktail Americano

L’Americano è un cocktail storico, inserito nella lista dei cocktail IBA nella categoria The Unforgettables. L’appartenza a tale categoria conferisce gloria eterna al celebre drink, come previsto per tutti i drink della stessa categoria. La IBA ha infatti deciso che la categoria The Unforgettables è da considerarsi “chiusa”, e quindi immune da successive modifiche.

La ricetta dell’Americano comprende l’uso di Campari Bitter, vermouth rosso e soda. Le origini del cocktail si perdono agli inizi del secolo scorso, quando negli anni 30 a Milano, presso il Camparino, si poteva ordinare un Americano.  Si ricorda però che già un decennio prima, nel 1919, il Conte Camillo Negroni, usava chiedere al barman Folco Scarselli un Americano con aggiunta di gin. Il drink divenne in seguito noto come Americano alla maniera del Conte Negroni, e da li Negroni. La storia del Negroni è sapientemente narrata nel libro del barman Luca Picchi, Negroni cocktail, una leggenda italiana.

Altre fonti raccontano di come l’Americano fosse in realtà il cocktail prediletto dai turisti stranieri in visita a Milano. Il cocktail era il famoso Milano-Torino, ribattezzato per via dell’apprezzamento da parte dei turisti.

Si racconta anche di come il cocktail Americano fù realizzato per celebrare le gesta del pugile Primo Carnera. Il pugile divenne l’americano dopo la conquista della cintura di campione del mondo dei pesi massimi a New York City.

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L’idea Gambacciani

La linea Gambacciani nasce dalla collaborazione tra Marco Corradini e Leonardo Gambacciani, figlio del celebre Otello Gambacciani, il creatore della China Gambacciani. I liquori Gambacciani riprendono le antiche ricette della tradizione toscana, con la riscoperta dei sapori empolesi e la creazione di rivisitazioni di cocktail famosi.

Per le ricette dei nuovi drink, Gambacciani si affida a Bruno Vanzan, che ha rielaborato per la casa di Empoli il cocktail Americano, creando l’Americano Gambacciani. Bruno ha voluto ricreare un drink da zero, ricercando nuovi sapori tra i liquori Gambacciani, ma mantenendo intatta la tradizione del drink.

Il risultato è un cocktail costruito con tecnica stir and strain, e con la caratteristica dell’uso di ginger beer invece della soda. Questa la ricetta dell’Americano Gambacciani:

  • 2,5 cl China Gambacciani
  • 2,5 cl Bitter Gambacciani
  • 2,5 cl Vermouht ambrato
  • 5 cl ginger beer

La descrizione della ricetta originale viene fornita da Gambacciani e Bruno Vanzan:

L’Americano nel twist Vanzan-Gambacciani non prevede il build. Non deve essere costruito dentro il bicchiere ma in mixing-glass, per garantire il corretto raffreddamento e una piena percezione del gusto del cocktail.

E’ importante che le pareti del bicchiere vengano raffreddate con bar spoon e ghiaccio alimentare fino all’orlo. Dopo aver scolato l’acqua formatasi, versate china Gambacciani (2,5 cl); a seguire il bitter Gambacciani (2,5 cl)
con piccola infusione di amarena e ancora vermouth ambrato, morbido (2,5 cl) (twist da vermourh bianco 18% vol.).

Infine, non la classica soda ma ginger beer (5 cl). Prima di versare nell’old fashioned utilizzando lo strainer,
raffreddarne le pareti con uno/due grandi cubi di ghiaccio alimentare. Miscelare e guarnire con scorza d’arancia
e di limone di Sorrento, esterni al bicchiere,con molletta. Dopo averne strizzato gli oli essenziali attorno al bordo del tumbler.

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Gambacciani e miscelazione

La scelta di collaborare con Bruno Vanzan è un chiaro intento dell’azienda empolese di voler portare i propri prodotti di qualità nel mondo della miscelazione. Per farlo si avvale dei migliori professionisti del settore, che grazie alla reinterpretazione dei classici, fanno riscoprire i liquori della tradizione empolese.