Slow Food e miscelazione, binomio vincente

slow food famme da be

Slow Food ha promosso il concorso per barman "Famma da be" a Fabriano, grazie alla locale sede. Il concorso intende promuovere il presìdio del Salame di Fabriano attraverso la miscelazione, con cocktail da proporre durante l'aperitivo, in un contesto di valorizzazione dei prodotti tipici e del buon bere.

Slow Food

slow-foodSlow Food è una associazione internazionale che si impegna nel dare valore al cibo prestando attenzione sia ai produttori e all’ambiente. La famosa associazione, nata a Bra negli anni 80 del secolo scorso, è nota per esaltare le grandi eccellenze enogastronomiche, di cui l’Italia è ricca.

Si potrebbe definire Slow Food come l’entità che tutela le eccellenze nate dalle produzioni genuine, e che salvaguarda il patrimonio delle tradizioni. La difesa di prodotti artigianali e di alta qualità è garantita dai presìdi Slow Food, che sostengono le piccole attività dedite alla produzione di prodotti di eccellenza.

Da uno dei presìdi Slow Food nasce una iniziativa dedicata alla divulgazione della conoscenza di uno dei sette prodotti tipici della Marche, il Salame di Fabriano.

Le Marche e il Salame di Fabriano

Il Salame di Fabriano è noto per essere prodotto esclusivamente con la carne di maiale più pregiata, e cioè la parte del prosciutto.

Il salume marchigiano viene decantato dagli amanti del salame, e fu celebrato anche da Oreste Marcoaldi. Lo scrittore e intellettuale marchigiano sostenne che il salame è una specialità di Fabriano, così come la mortadella “appartiene” a Bologna. Maggiori informazioni si possono trovare sulla pagina Slow Food dedicata al prestigioso prodotto tipico.

Nel corso della giornata dedicata alla riscoperta di questo prodotto, lunedi 2 aprile 2018, vi sarà un interessante concorso che ha come co-protagonista il cocktail.

“Famme da be”: la miscelazione abbinata ai prodotti tipici

Slow Food ha promosso una iniziativa che, si prevede, avrà rapidamente il modo di ripresentarsi attraverso altre occasioni. Questa sensazione è dovuta alla brillante intuizione di associare i prodotti salvaguardati da Slow Food con la possibilità di valorizzarli in un contesto differente dal consueto. La miscelazione proposta durante il momento dell’aperitivo ha infatti l’obiettivo di esaltare i prodotti locali in un contesto informale.

Famme da be” è un concorso che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico del territorio, il Salame di Fabriano, attraverso la miscelazione. La manifestazione, anch’essa promossa da Slow Food, vedrà barman e barlady impegnarsi nella costruzione di un drink che deve avere tre peculiarità:

  1. essere abbinato al Salame di Fabriano
  2. essere composto da almeno un prodotti tipico della Marche
  3. avere una gradazione alcolica moderata e una parte alcolica non superiore a 6 cl

salame-di-fabrianoIl primo parametro indica la direzione del concorso: promuovere l’evento aperitivo nel territorio, dotandolo di connotati tipici e quindi locali.

Il secondo dato è molto interessante sotto il profilo della costruzione vera e propria del drink. Le Marche vantano un patrimonio molto vasto di prodotti spendibili all’interno della miscelazione. Oltre ai famosi vini bianchi (Verdicchio di Jesi, Verdicchio di Matelica, Offida, ecc ecc) esistono interessanti prodotti brassicoli dei circa 70 birrifici locali. Ad esse vanno aggiunte le pregiate grappe, i liquori e i distillati, tra i quali il noto distillato all’anice locale.

La terza caratteristica è invece una decisa indicazione intrapresa da Slow Food, che affianca la miscelazione in un simbolico connubio. Slow Food intende promuovere il buon bere, che deve essere legato ad un consumo responsabile delle bevande alcoliche. E lo fa grazie alla promozione dei prodotti tipici veicolati da una miscelazione di qualità.

Cocktail e concorso

“Famme da be” ha il patrocinio della Confartigianato, e grazie alla collaborazione con Taverna degli Alchimisti punta su una miscelazione che va oltre alle mode. I partecipanti si troverano di fronte ad una giuria molto preparata, venendo valutati sotto tre aspetti.

Oltre alla qualità del drink, apprezzata da due giudici (un sommelier e un artigiano locale), vi saranno i giudizi di un giornalista e sommelier e un bartender. Il primo valuterà l’aspetto legato allo speech mentre il secondo elargirà un giudizio tecnico basato sulla preparazione e sul servizio.

Per informazioni inerenti alle modalità di iscrizione o per assistere all’evento è possibile reperire ogni informazione sulla pagina di Slow Food Fabriano.

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Slow Food ha promosso il concorso per barman "Famma da be" a Fabriano, grazie alla locale sede. Il concorso intende promuovere il presìdio del Salame di Fabriano attraverso la miscelazione, con cocktail da proporre durante l'aperitivo, in un contesto di valorizzazione dei prodotti tipici e del buon bere.
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