Spritz le cinque ricette più famose

spritzLo spritz è per certi versi il cocktail alcolico pre dinner per eccellenza tanto che in alcune zone del nostro bel paese, in particolare modo nel nord est, alcuni consumatori di cocktail ignorino persino gli ingredienti, come se si fidassero ciecamente della sola parola.

Lo spritz in origine nacque nel Triveneto, zona nella quale è ancora di gran lunga il cocktail più ordinato e conosciuto: dal Veneto al Friuli sono diventati molti i modi in cui degustare la bevanda, ormai diventata celebre in tutta Italia, e probabilmente la più gettonata nella zona aperitivo.

In principio lo spritz era composta da vino bianco allungato con acqua frizzante: da questa modalità deriva probabilmente il nome stesso del cocktail: spritz potrebbe provenire infatti dal verbo tedesco “spritzen” e cioè “spruzzare”; la radice tedesca dello spritz è piuttosto plausibile a causa della lunga dominazione austriaca nelle terre del triveneto.

Pare infatti che i soldati di Vienna amassero particolarmente i rinomati bianchi veneti ma li avrebbero ritenuti troppo “corposi” per i loro palati, forse maggiormente abiutati a bevande meno impegnative come la tradizione birraiola della zona prevede; avrebbero così determinato l’uso di allungare il vino con dell’acqua frizzante per renderlo più amabile e leggero.

La ricetta originale prevedeva dunque la miscelazione di vino bianco e acqua e nel tempo variò con il cambiare dei gusti e delle mode; successivamente si passò ad introdurre il bitter come terzo ingrediente: sopra tutti Campari, Aperol e Select; in alcuni zone si miscelavano al vino bianco e all’acqua frizzante degli amari come la China Martini che, oltre che insaporire il cocktail, lo rendeva particolarmente colorato.

aperol spritzAttualmente la diffusione dello spritz ha raggiunto altri paesi europei quali Germania, Svizzera ed Austria sino a rendere lo spritz tanto noto nel resto del mondo da imporlo all’attenzione dell’IBA che lo ha incluso nella propria lista ufficiale dei cocktail sotto la categoria New Era Drink con la nomenclatura ufficiale di Spritz Veneziano; tale ricetta prevede la preparazione del cocktail in un tumbler basso con i seguenti ingredienti:

  • 2 oz Prosecco
  • 1 oz 1/4 Aperol
  • Top Soda / Seltz

In Italia, in particolar modo negli ultimi anni, c’è stata una riscoperta dello Spritz a livello nazionale, grazie anche ad una vasta campagna nazionale perpetrata dall’Aperol che ha lanciato nei locali un nuovo prodotto preconfezionato dal nome Aperol Spritz; questa ondata di marketing ha fatto riscoprire anche nel resto d’Italia (nel triveneto il termine Spritz è rimasto un must ed equivale oramai al termine aperitivo) il piacere di bere uno Spritz in compagnia.

Nonostante l’entrata in pompa magna dello spritz nell’olimpo dei cocktail IBA in Italia rimangono vive numerose tradizioni che fanno si che lo spritz rimanga uno dei pre dinner più amati ma allo stesso tempo più versatili: esistono infatti numerose ricette di spritz che differenziano l’un dall’altra per alcuni dettagli.

Attualmente le ricette dello spritz più diffuse sono almeno cinque ed ogni barman, al di là della ricetta ufficiale, sarà lieto di farvi provare la propria personale:

  1. aperol (1 oz e 1/3)
     prosecco (2 oz)
  2. campari bitter (1 oz e 1/3)
     prosecco (2 oz)
  3. aperol (1 oz e 1/3)
     prosecco (2 oz)
     top soda o seltz
  4. campari bitter (1 oz e 1/3)
     prosecco (2 oz)
     top soda o seltz
  5. aperol (1 oz e 1/3)
     vino bianco (2 oz)
     top soda o seltz

aperolIn ogni caso le basi più famose restano l’aperol e il campari bitter mentre per la parte alcolica rappresentata dal vino si è solito utilizzare il prosecco, soprattutto per ragioni legate alla tradizione (il prosecco è tipicamente un’eccellenza del triveneto); alcuni barman consigliano anche di provare le varianti, molto meno diffuse, con brut o franciacorta invece del prosecco.

 

 

In ogni caso un altra eccellenza italiana esportata in tutto il mondo

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